La goccia

Domenica, 27 Ottobre, 2013 - 23:52

A lungo abbiamo cercato il modo migliore per presentare questa nuova iniziativa di CIBOOK.
Da tempo fermentava nelle nostre discussioni l'idea di creare un "luogo" dove esprimere la "voce" di CIBOOK in merito a questioni "sensibili" per ... "sensibili e non", ma l'avversione di alcuni di noi al solo concetto di "blog" o di "social forum" e il timore di poter essere fraintesi nei contenuti e male interpretati nelle forme, ne frenava ogni volta la messa in opera.
Certo, si commentava, c'è il manifesto culturale e la doverosa premessa che di per se potrebbero bastare a sottolineare la buona fede che da sempre ha animato e continua ad animare le iniziative della nostra Associazione e quindi anche l'intento di quest'ultima, nata solo per sottolineare riflessioni su fatti e situazioni più proprie ad una discussione in famiglia, che come espressione di una qualsivoglia ideologia.
Fu probabilmente una riflessione del Presidente Alessandro Poli a "sbloccare" definitivamente la situazione: "i dubbi che abbiamo possono essere superati solo se anche questa iniziativa si fonda sul principio informatore che ha animato finora le iniziative di CIBOOK e cioè quello di preferire il 'dialogo tra coscienze' a quello fra persone. In questo senso, per dirla con Manzoni, 'omnia munda mundis'".
E così, con la consapevolezza di volere, per dirla con Shakespeare,
"...accettare il peso di questo tempo triste.
Dire ciò che sentiamo e non ciò che conviene dire
",

auguriamo

Buona lettura

Sabato, 13 Settembre, 2014 - 16:22

Le letture che rimangono dentro sono quelle che invitano a vedere una realtà sotto molteplici aspetti, se non a vederne alcune che avevamo davanti agli occhi, ma che non potevamo “sentire”. Una conseguenza può essere quella di pensare a delle strane coincidenze per le quali ci capita di leggere qualcosa il cui tema coincide con gli avvenimenti, privati o pubblici, che stiamo vivendo.

Giovedì, 31 Ottobre, 2013 - 01:03

Questa sera ero al cinema con mio figlio e mentre aspettavo l'inizio del film è stata proiettata una pubblicità di un sedicente servizio per ordinare la propria cena online. Ora, io non discuto la possibilità di ordinare telefonicamente (oppure online) una pizza o un piatto etnico take-away per farselo portare a casa: quello che mi ha infastidito parecchio è invece il messaggio che veniva trasmesso per pubblicizzare questo servizio.

Lunedì, 28 Ottobre, 2013 - 00:43

L'atmosfera è quella di un pub di "classe" collocato ai piani alti di un grattacielo. L'inquadratura si concentra progressivamente su una ragazza, isolandola dal resto dei presenti intenti nei loro discorsi.
La ragazza si alza, lo sguardo è come rapito.
Anche il sottofondo musicale sfuma da un banale tappeto, verso toni vagamente new age: a preparare lo spettatore ad un mutamento che si preannuncia profondo.

Semplice
Mercoledì, 9 Ottobre, 2013 - 00:24
Sono seduto sul divano guardando lo speciale di un TG, sento le voci di chi ha vissuto quell'immane tragedia, di chi ha cercato con i pochi mezzi a disposizione di limitarla, di chi ha accolto le prime persone, i primi bambini, di chi HA VISSUTO sulla propria pelle quelle ore di panico, paura e morte.